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	<title>Blog Lombardia Beni Culturali</title>
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	<description>Blog del portale Lombardia Beni Culturali: articoli e segnalazioni della redazione.</description>
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		<title>Coroplastica italiota</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 18:34:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saverio Almini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Civiche Raccolte Archeologiche e Numismatiche]]></category>
		<category><![CDATA[coroplastica]]></category>
		<category><![CDATA[Magna Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[reperti archeologici]]></category>
		<category><![CDATA[terracotta]]></category>

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		<description><![CDATA[Coroplastica è l’arte della terracotta, italiota è l'attributo degli antichi coloni della Magna Grecia. Un campione di oggetti conservati presso le Civiche Raccolte Archeologiche e Numismatiche di Milano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/reperti-archeologici/classi/98/">Coroplastica italiota</a> è una classe della sezione <a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/reperti-archeologici/">Reperti archeologici</a>, accanto alla etrusca, greca, preromana, romana e alla coroplastica tipologica (votiva, architettonica). Per coroplastica si intende l&#8217;arte della terracotta. Italiota è l&#8217;attributo dei coloni greci trapiantatisi in epoca antica nell&#8217;Italia meridionale.</p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/reperti-archeologici/schede/G0200-00084/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/G0200-00084.jpg' alt='Figura femminile entro tempietto - produzione magno-greca' title='Figura femminile entro tempietto - produzione magno-greca' /></a><br />
<em>Figura femminile entro tempietto</em>.</p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/reperti-archeologici/schede/G0200-00031/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/G0200-00031.jpg' alt='Figura teratomorfa - produzione magno-greca' title='Figura teratomorfa - produzione magno-greca' /></a><br />
<em>Essere mostruoso con corpo di pesce e testa di grifo</em>.</p>
<p>Tra gli esemplari catalogati nel portale Lombardia Beni Culturali si è scelto un campione di terrecotte di ambito magno-greco. Le tecniche rappresentate sono quelle della argilla a stampo e della argilla depurata a matrice. Si tratta di oggetti dalle misure modeste, tra i dieci e i venti centimetri, e di datazione piuttosto ampia: tra la metà del VI e il III secolo avanti Cristo. Sono conservati presso le <a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/reperti-archeologici/istituti/20/">Civiche Raccolte Archeologiche e Numismatiche</a> di Milano, che ha provveduto anche alle descrizioni catalografiche.</p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/reperti-archeologici/schede/G0130-00033/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/G0130-00033.jpg' alt='Athena Lindia - ambito magno-greco ' title='Athena Lindia - ambito magno-greco ' /></a></p>
<p class="b-caption"><em>Athena Lindia</em>. Statuetta femminile raffigurante la dea in trono, senza braccia; la dea indossa un alto <em>polos</em> cilindrico liscio e una tunica lunga, liscia, a scollo diritto; sfoggia un pettorale composto di un unico filo con tre pendenti, due sferici e uno piriforme, fissato alle spalle mediante due grosse fibule circolari. Il volto è ovale, con naso grosso e occhi sporgenti; i capelli sono disposti sulla fronte in un rotolo rigonfio, ai lati cadono lunghi sulla schiena.</p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/reperti-archeologici/schede/G0130-00037/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/G0130-00037.jpg' alt='Banchettante imberbe - ambito magno-greco' title='Banchettante imberbe - ambito magno-greco' /></a></p>
<p class="b-caption"><em>Testina maschile imberbe di banchettante</em>. Ha il capo cinto da una benda e da una <em>stephane</em> a cercine, decorata con una rosetta sul lato destro; la capigliatura è resa con piccole ciocche filiformi, divise al centro della fronte e arrotolate sotto la benda davanti alle orecchie. Il volto è un ovale massiccio, con occhi allungati a palpebre tubolari, naso grosso e labbra carnose chiuse.</p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/reperti-archeologici/schede/G0200-00091/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/G0200-00091.jpg' alt='Figura femminile - produzione magno-greca' title='Figura femminile - produzione magno-greca' /></a></p>
<p class="b-caption"><em>Figura femminile stante</em>. Indossa un lungo chitone senza maniche, con lungo <em>apoptygma</em>; la gamba destra tesa è avanzata, la sinistra arretrata. Le braccia sono portate in avanti. È  dotata di collo taurino e tratti del viso grossolani; i capelli sono raccolti in uno chignon.</p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/reperti-archeologici/schede/G0200-00076/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/G0200-00076.jpg' alt='Statuetta - produzione magno-greca ' title='Statuetta - produzione magno-greca ' /></a></p>
<p class="b-caption"><em>Nascita di Afrodite</em>. La dea è inginocchiata, alle sue spalle si apre una grande conchiglia. La testa, leggermente inclinata a destra, è incoronata una <em>stephane</em> di foglie e sormontata da un copricapo apicato. La statuetta è collocata su base modanata circolare.</p>
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		<title>Natura morta a Casalzuigno</title>
		<link>http://blog.lombardiabeniculturali.it/articoli/1088/</link>
		<comments>http://blog.lombardiabeniculturali.it/articoli/1088/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 14:37:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saverio Almini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Casalzuigno]]></category>
		<category><![CDATA[natura morta]]></category>
		<category><![CDATA[opere e oggetti d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Della Porta Bozzolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Pitture di natura morta del Seicento e del Settecento, conservate nelle raccolte di Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno, provincia di Varese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quella &#8220;tematica&#8221; è una delle possibilità di ricerca offerte dalla sezione <a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/">Opere e oggetti d&#8217;arte</a> nel portale Lombardia Beni Culturali. Il &#8220;tema&#8221; è un punto di accesso trasversale a una o più raccolte catalografiche.</p>
<p>L&#8217;esempio che qui si presenta è la <em>natura morta</em> nelle raccolte di opere e oggetti d&#8217;arte della <a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/istituti/92/">Villa Della Porta Bozzolo</a> di Casalzuigno. La natura morta è la pittura di oggetti, fiori, frutta, vivande, selvaggina; essa rappresenta, dal punto di vista storico, un genere del realismo nelle arti figurative. Le opere scelte per questa presentazione sono di ambito lombardo e databili tra la fine del XVII e il XVIII secolo.</p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/2p100-00703/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/2p100-00703.jpg' alt='Natura morta con lepre e uccello - ambito lombardo' title='Natura morta con lepre e uccello - ambito lombardo' /></a><br />
<em>Natura morta con lepre e uccello</em></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/2p100-00704/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/2p100-00704.jpg' alt='Natura morta con oca - ambito lombardo' title='Natura morta con oca - ambito lombardo' /></a><br />
<em>Natura morta con oca</em></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/2p100-00691/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/2p100-00691.jpg' alt='Natura morta - ambito lombardo' title='Natura morta - ambito lombardo' /></a><br />
<em>Natura morta</em></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/2p100-00692'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/2p100-00692.jpg' alt='Natura morta di verdura e frutta - ambito lombardo' title='Natura morta di verdura e frutta - ambito lombardo' /></a><br />
<em>Natura morta di verdura e frutta</em></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/2p100-00716/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/2p100-00716.jpg' alt='Natura morta con frutta e fiori - ambito lombardo ' title='Natura morta con frutta e fiori - ambito lombardo ' /></a><br />
<em>Natura morta con frutta e fiori</em></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/2p100-00718/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/2p100-00718.jpg' alt='Natura morta - ambito lombardo' title='Natura morta - ambito lombardo' /></a><br />
<em>Natura morta</em></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/2p100-00719/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/2p100-00719.jpg' alt='Natura morta - ambito lombardo' title='Natura morta - ambito lombardo' /></a><br />
<em>Natura morta</em></p>
<p>Nella pittura europea la natura morta si afferma a cominciare dal &#8216;400, attraverso la diffusione della cultura pittorica fiamminga. Ma è solo a cavallo di XVI e XVII secolo che la natura morta si impone davvero come genere autonomo, con il contributo fondamentale del Caravaggio e quindi dagli artisti olandesi.</p>
<p>Alla fine dell&#8217;Ottocento, il francese Cézanne inaugura una nuova interpretazione del tema della natura morta, libera dalla esatta rappresentazione delle cose e incentrata sui problemi di forma e colore, movimento e composizione. Al genere della natura morta rimangono fedeli anche celebri autori del Novecento come Giorgio Morandi.</p>
<p>Per ripercorrere l&#8217;evoluzione della natura morta provate a digitare &#8220;natura morta&#8221; nel campo &#8220;titolo&#8221; della sezione <a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/">Opere e oggetti d&#8217;arte</a>, e a cliccare &#8220;cerca&#8221;.</p>
<p>Vedi anche il sito web della <a href="http://www.fondoambiente.it/beni/villa-della-porta-bozzolo.asp">Villa della Porta Bozzolo &#8211; Beni del FAI</a>.</p>
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		<title>Descrivere un&#8217;immagine. Atti del seminario</title>
		<link>http://blog.lombardiabeniculturali.it/articoli/1163/</link>
		<comments>http://blog.lombardiabeniculturali.it/articoli/1163/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 18:08:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Codex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[fotografie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seminari]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono disponibili gli atti di <em>Descrivere un’immagine: la soggettazione della fotografia</em>, incontro tenutosi a Milano presso Forma, Centro Internazionale di Fotografia, il 21 ottobre 2009.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono disponibili gli atti di <em>Descrivere un&#8217;immagine: la soggettazione della fotografia</em>, incontro tra gli operatori degli archivi fotografici in Lombardia, tenutosi a Milano presso Forma, Centro Internazionale di Fotografia, il 21 ottobre 2009.</p>
<p><strong>Introduzione:</strong></p>
<ul>
<li>
<p>Regione Lombardia<br />
Enzo Minervini, <em>Descrivere un&#8217;immagine: la soggettazione della fotografia. Proposte</em><br />
<a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/docs/fotografie/1/Minervini-Regione_Lombardia.pdf">scarica PDF</a> (2.4 MB)
</li>
</ul>
<p><strong>Agenzie e archivi con finalità commerciali e d&#8217;informazione:</strong></p>
<ul>
<li>
<p>Fondazione Corriere della Sera, Milano (MI)<br />
Francesca Tramma, <em>Cronaca e immagine negli archivi fotografici di RCS Media Group: esperienze di catalogazione</em><br />
<a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/docs/fotografie/1/Tramma-Fondazione_Corriere_Sera.pdf">scarica PDF &#8211; presentazione</a> (2.3 MB)<br />
<a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/docs/fotografie/1/Tramma-Fondazione_Corriere_Sera-testo.pdf">scarica PDF &#8211; testo</a> (131.9 KB)</p>
</li>
<li>
<p>Alinari 24 ORE, Firenze (FI)<br />
Rita Scartoni, <em>La soggettazione negli Archivi Alinari: esperienze e metodologia</em><br />
<a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/docs/fotografie/1/Scartoni-Alinari_24ORE.pdf">scarica PDF</a> (10 MB)</p>
</li>
</ul>
<p><strong>Archivi partecipanti al SIRBeC:</strong></p>
<ul>
<li>
<p>Museo di Fotografia Contemporanea, Cinisello Balsamo (MI)<br />
Arianna Bianchi, <em>Paesaggio, territorio e architettura: il caso di Archivio dello Spazio</em><br />
<a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/docs/fotografie/1/Bianchi-Museo_Fotografia_Contemporanea.pdf">scarica PDF</a> (5 MB)</p>
</li>
<li>
<p>Biblioteca Mediateca Gino Baratta, Mantova (MN)<br />
Francesca Paoletti, <em>Storia locale: Acquanegra sul Chiese nelle fotografie del Fondo Gianni Bosio</em><br />
<a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/docs/fotografie/1/Paoletti-Biblioteca_Mediateca_Gino_Baratta.pdf">scarica PDF</a> (4.8 MB)</p>
</li>
<li>
<p>Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Milano (MI)<br />
Gianluca Perondi, <em>Ritratto e cronaca in un archivio personale: il Fondo Bottai</em><br />
<a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/docs/fotografie/1/Perondi-Fondazione_Mondadori.pdf">scarica PDF</a> (2.1 MB)</p>
</li>
<li>
<p>Centro per la Cultura d&#8217;Impresa, Milano (MI)<br />
Maria Chiara Corazza, Laura Casone, <em>Fotografia industriale: il Fondo Edison</em><br />
<a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/docs/fotografie/1/Corazza-Casone-Centro_Cultura_Impresa.pdf">scarica PDF</a> (7.4 MB)</p>
</li>
<li>
<p>Archivio del Lavoro, Sesto San Giovanni (MI)<br />
Maddalena Cerletti, <em>Cronaca e lotte operaie in un archivio sindacale: il fondo fotografico Silvestre Loconsolo</em><br />
<a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/docs/fotografie/1/Cerletti-Archivio_Lavoro.pdf">scarica PDF</a> (1.7 MB)</p>
</li>
<li>
<p>Università degli Studi di Milano-Bicocca, Milano (MI)<br />
Marina Gnocchi, <em>La fotografia scientifica nei fondi del Museo di Storia Naturale di Milano</em><br />
<a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/docs/fotografie/1/Gnocchi-Museo_Civico_Storia_Naturale.pdf">scarica PDF</a> (3.1 MB)</p>
</li>
<li>
<p>Fondazione Cineteca Italiana, Milano (MI)<br />
Roberto della Torre, Marcello Parisi, <em>La foto di scena cinematografica nei fondi fotografici della Cineteca Italiana</em><br />
<a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/docs/fotografie/1/Della_Torre-Parisi-Fondazione_Cineteca_Italiana.pdf">scarica PDF</a> (799.8 KB)</p>
</li>
</ul>
<p>Vedi anche il <a href="http://blog.lombardiabeniculturali.it/articoli/1089/">programma</a> dell&#8217;incontro.</p>
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		<item>
		<title>Croci astili</title>
		<link>http://blog.lombardiabeniculturali.it/articoli/1120/</link>
		<comments>http://blog.lombardiabeniculturali.it/articoli/1120/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 15:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saverio Almini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[arredi liturgici]]></category>
		<category><![CDATA[croce astile]]></category>
		<category><![CDATA[crocifisso]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Valtellinese di Storia ed Arte]]></category>
		<category><![CDATA[opere e oggetti d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Sondrio]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel Museo Valtellinese di Storia ed Arte di Sondrio sono conservate alcune croci di manifattura lombarda provenienti da paesi della provincia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel <a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/istituti/42/">Museo Valtellinese di Storia ed Arte</a> di Sondrio sono conservate alcune croci di manifattura lombarda provenienti da paesi della provincia. Sono schedate nella sezione Opere e oggetti d&#8217;arte, tipologia <a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/tipologie/3/">Arredi liturgici</a>. Esse rappresentano un saggio degli stili dal romanico al barocco.</p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/40010-00257/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/40010-00257.jpg' alt='Crocifisso - Officina lombarda' title='Crocifisso - Officina lombarda' /></a></p>
<p class="b-caption"><em>(sec. XII, seconda metà; rame dorato e ferro inciso a bulino; altezza 27,5 cm)</em><br />
Croce astile ritrovata nel 1957 in una nicchia murata della chiesa parrocchiale di San Bartolomeo in Bema. La croce richiama esempi già attestati nel X secolo in Germania e molto diffusi tra XI e XII secolo anche in Lombardia.</p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/40010-00260/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/40010-00260.jpg' alt='Crocifisso - Officina lombarda' title='Crocifisso - Officina lombarda' /></a></p>
<p class="b-caption"><em>(sec. XVI; lamina sbalzata di argento cesellato a bulino; altezza 116 cm)</em><br />
Croce astile proveniente dalla chiesa parrocchiale di San Martino in Castione Andevenno. Questa croce possiede il carattere fondamentale dell&#8217;arte lombarda tra la fine del Quattrocento e l&#8217;inizio del Cinquecento: la cura minuziosa dell&#8217;ornamentazione.</p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/40010-00259/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/40010-00259.jpg' alt='Crocifisso - Lierni Giovanni Pietro (attr.)' title='Crocifisso - Lierni Giovanni Pietro (attr.)' /></a></p>
<p class="b-caption"><em>(sec. XVI; lamina di rame dorato; altezza 73 cm)</em><br />
Croce astile proveniente dalla chiesa parrocchiale di Sant&#8217;Omobono in Carona, frazione di Teglio. La croce, per analisi stilistica, è attribuita all’orafo Giovanni Pietro Lierni e ricorda, quantunque assai più semplice e meno ricca di ornati, altri esempi della diocesi comasca.</p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/40010-00258/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/40010-00258.jpg' alt='Crocifisso - Officina lombarda' title='Crocifisso - Officina lombarda' /></a></p>
<p><em>(sec. XVIII; ottone argentato e dorato; altezza 125 cm)</em><br />
Croce astile proveniente anch&#8217;essa dalla chiesa parrocchiale di Sant&#8217;Omobono in Carona.</p>
<p>Le croci del Museo di Sondrio, di provenienza e proprietà ecclesiastica, fanno parte del Museo Diocesano di Arte Sacra di Como, sezione di Sondrio.</p>
<p><strong>Simbologia</strong><br />
La croce è il simbolo più importante per i cristiani, ed è ancora oggi comprensibile a tutti. Le croci con le braccia orizzontali più corte, come quelle qui illustrate, si dicono croci latine. <em>Croce astile</em> è la croce collocata su un&#8217;asta, presente fin dall&#8217;alto medioevo accanto all’altare. La croce viene onorata con l&#8217;inchino e l&#8217;incenso, nel Venerdì Santo con la genuflessione e il bacio; viene ornata con rami di ulivo nella domenica delle Palme.</p>
<p>Nei riti che prevedono la processione, la croce astile è portata da un chierico, che la regge diritta e ferma davanti alla propria persona, sollevata da terra. L&#8217;immagine del Crocifisso è rivolta verso il sacerdote che presiede il corteo, che la segue preceduto dai diaconi o dal popolo. La croce processionale è accompagnata, all&#8217;occorrenza, da candelieri accesi.</p>
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		<title>Disegni di scuola</title>
		<link>http://blog.lombardiabeniculturali.it/articoli/1121/</link>
		<comments>http://blog.lombardiabeniculturali.it/articoli/1121/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 13:52:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saverio Almini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Maria Cosway]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriel Georges François Defiennes]]></category>
		<category><![CDATA[litografia]]></category>
		<category><![CDATA[Lodi]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Hadfield Cosway]]></category>
		<category><![CDATA[stampe e incisioni]]></category>
		<category><![CDATA[vernice molle]]></category>

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		<description><![CDATA[Una selezione di stampe tratte da un album scolastico francese dei primi anni dell'Ottocento, conservato presso la Fondazione Maria Cosway di Lodi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La sezione Stampe e incisioni raccoglie un cospicuo numero di opere conservate nella <a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/stampe/istituti/57/">Fondazione Maria Cosway</a> di Lodi.</p>
<p>Maria Hadfield (1760-1838), moglie del pittore Richard Cosway, fu una delle figure femminili più affascinanti della sua epoca: pittrice a sua volta, cantante e musicista, educatrice.<br />
Fondò a Lodi nel 1812 il Collegio della Beata Vergine delle Grazie, destinato all&#8217;educazione e all&#8217;istruzione delle fanciulle della nobiltà e dell&#8217;alta borghesia lombarda. </p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/stampe/schede/5r010-00562/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/5r010-00562.jpg' alt='Green Valentine; Cosway Hadfield Maria - M.rs Cosway' /></a><br />
Valentine Green (1739-1813), <em>Ritratto di Maria Cosway</em> (1801 ca.)</p>
<p>Le schede della Fondazione Cosway catalogate in Lombardia Beni Culturali offrono un&#8217;ampia possibilità di ricerca. Da un album scolastico dei primi anni dell&#8217;Ottocento &#8220;<em>PRINCIPES RAISONNES / DU PAYSAGE, / A L&#8217;USAGE DES ECOLES DES DEPARTEMENS / DE L&#8217;EMPIRE FRANCAIS, / DESSINES D&#8217;APRES NATURE</em>&#8221; sono ad esempio tratti alcuni raffinati alberi, disegnati da Gabriel Georges François Defiennes e incisi da diversi artisti tra cui Alphonse Léon Noel, Thérèse Eléonore Lingée, Philippe Lefèvre, Jacques Firmin Aze, Antoine Maxime Monsaldy.</p>
<h3>Litografie</h3>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/stampe/schede/5r010-00230/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/5r010-00230.jpg' alt='Defiennes; Ling&eacute;e Th&eacute;r&egrave;se El&eacute;onore; Lef&egrave;vre Philippe - Bouleau' /></a><br />
<em>Bouleau</em></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/stampe/schede/5r010-00229/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/5r010-00229.jpg' alt='Defiennes; Noel Alphonse L&eacute;on - Hetre ' /></a><br />
<em>Hètre</em></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/stampe/schede/5r010-00231/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/5r010-00231.jpg' alt='Defiennes; Ling&eacute;e Th&eacute;r&egrave;se El&eacute;onore; Lef&egrave;vre Philippe - Peuplier d&#39;Italie' /></a><br />
<em>Peuplier d&#8217;Italie</em></p>
<h3>Vernici molli</h3>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/stampe/schede/5r010-00673/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/5r010-00673.jpg' alt='Defiennes - Chataignier' /></a><br />
<em>Chataignier</em></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/stampe/schede/5r010-00666/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/5r010-00666.jpg' alt='Defiennes; Leroy A. P. - Jeune Pino' /></a><br />
<em>Jeune Pino</em></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/stampe/schede/5r010-00665/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/5r010-00665.jpg' alt='Defiennes; Ling&eacute;e Th&eacute;r&egrave;se El&eacute;onore - Marronnier d&#39;Inde' /></a><br />
<em>Marronnier d&#8217;Inde</em></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/stampe/schede/5r010-00674/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/5r010-00674.jpg' alt='Defiennes; Aze Jacques Firmin - Noyer' /></a><br />
<em>Noyer</em></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/stampe/schede/5r010-00668/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/5r010-00668.jpg' alt='Defiennes; Monsaldy Antoine Maxime - Saule Pleureur ' /></a><br />
<em>Saule pleureur</em></p>
<p><strong>Litografia</strong><br />
&Egrave; un metodo di stampa piana che utilizza una pietra calcarea assai compatta, detta appunto &#8220;litografica&#8221;. La pietra viene trattata con una soluzione di gomma arabica e acido nitrico molto diluito: le zone rimaste libere dal disegno, precedentemente effettuato con una matita grassa, diventano repellenti ai grassi e ricettive all&#8217;acqua. La pietra viene quindi bagnata e inchiostrata a rullo: l&#8217;inchiostro si fissa sulla superficie esatta del disegno, trattenuto dalla matita grassa, mentre le zone bagnate rifiutano l&#8217;inchiostrazione.</p>
<p><strong>Vernice molle</strong><br />
Si tratta di una variante della tecnica dell&#8217;acquaforte, nella quale, invece di ricoprire la lastra di metallo con una vernice normale, si stende su di essa per mezzo di un pennello o di un rullo, a calore moderato, un impasto composto di vernice e sego. Questa tecnica è detta anche <em>maniera matita</em> o <em>maniera pastello</em>, poiché permette di predisporre una lastra in modo che dia nella stampa su carta un&#8217;immagine simile a quella che si ottiene disegnando.</p>
<p>Vedi anche il sito web della <a href="http://www.fondazionemariacosway.it">Fondazione Maria Cosway</a></p>
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		<title>Il cinema in fotografia</title>
		<link>http://blog.lombardiabeniculturali.it/articoli/1127/</link>
		<comments>http://blog.lombardiabeniculturali.it/articoli/1127/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 17:55:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Vertechy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Cineteca Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[fotografie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla scoperta del patrimonio fotografico della Fondazione Cineteca Italiana di Milano. Una selezione di immagini tratte dai fondi Lattuada e Brusati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Alla scoperta del patrimonio fotografico della Fondazione Cineteca Italiana di Milano.</strong> Il patrimonio fotografico della Cineteca di Milano si costituisce a partire dal 1947 per volontà dei registi Alberto Lattuada e Luigi Comencini. Fino agli anni Settanta le case cinematografiche depositano direttamente i materiali fotografici presso la Fondazione, successivamente continue donazioni e acquisizioni di nuovi lotti ne accrescono la collezione.<br />
Si tratta di circa 100.000 oggetti, tra lastre su vetro, negativi, positivi, diapositive, fotocolor.</p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/fotografie/schede/IMM-6x010-0000048/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/IMM-6x010-0000048.jpg' alt='Scena del film Il padrone sono me - Regia Franco Brusati - 1955 - Attori non identificati alla stazione' title='Scena del film Il padrone sono me - Regia Franco Brusati - 1955 - Attori non identificati alla stazione' /></a></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/fotografie/schede/IMM-6x010-0001065/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/IMM-6x010-0001065.jpg' alt='Scena del film Il cappotto - Regia Alberto Lattuada - 1952 - Primo piano dell&#039;attore Renato Rascel intento a scrivere' title='Scena del film Il cappotto - Regia Alberto Lattuada - 1952 - Primo piano dell&#039;attore Renato Rascel intento a scrivere' /></a></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/fotografie/schede/IMM-6x010-0000685/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/IMM-6x010-0000685.jpg' alt='Scena del film La lupa - Regia Alberto Lattuada - 1953 - Primo piano dell&#039;attrice May Britt in lacrime' title='Scena del film La lupa - Regia Alberto Lattuada - 1953 - Primo piano dell&#039;attrice May Britt in lacrime' /></a></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/fotografie/schede/IMM-6x010-0001775/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/IMM-6x010-0001775.jpg' alt='Scena del film Don Giovanni in Sicilia - Regia Alberto Lattuada - 1967 - L&#039;attore Lando Buzzanca' title='Scena del film Don Giovanni in Sicilia - Regia Alberto Lattuada - 1967 - L&#039;attore Lando Buzzanca' /></a></p>
<p>La raccolta comprende immagini di film italiani e stranieri di tutte le epoche, ritratti di attori, attrici e registi, foto di scena e di set. Alcune fotografie sono testimonianze uniche di opere cinematografiche delle quali non esiste più la pellicola. Un esempio sono le fotografie scattate sul set del film &#8220;Sperduti nel buio&#8221;, opera girata da Roberto Bracco nel 1914.</p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/fotografie/schede/IMM-6x010-0002182/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/IMM-6x010-0002182.jpg' alt='Scena del film Lettere di una novizia - Regia Alberto Lattuada - 1960 - Primo piano dell&#039;attrice Pascale Petit in abito da suora' title='Scena del film Lettere di una novizia - Regia Alberto Lattuada - 1960 - Primo piano dell&#039;attrice Pascale Petit in abito da suora' /></a></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/fotografie/schede/IMM-6x010-0001692/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/IMM-6x010-0001692.jpg' alt='Scena del film Giacomo l&#039;idealista - Regia Alberto Lattuada - 1943 - L&#039;attrice Marina Berti e un&#039;attrice non identificata' title='Scena del film Giacomo l&#039;idealista - Regia Alberto Lattuada - 1943 - L&#039;attrice Marina Berti e un&#039;attrice non identificata' /></a></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/fotografie/schede/IMM-6x010-0000188/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/IMM-6x010-0000188.jpg' alt='Scena del film Tenderly - Regia Franco Brusati - 1968 - Primo piano dell&#039;attrice Virna Lisi' title='Scena del film Tenderly - Regia Franco Brusati - 1968 - Primo piano dell&#039;attrice Virna Lisi' /></a></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/fotografie/schede/IMM-6x010-0000437/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/IMM-6x010-0000437.jpg' alt='Scena del film Lo zio indegno - Regia Franco Brusati - 1989 - Primo piano dell&#039;attore Giancarlo Giannini' title='Scena del film Lo zio indegno - Regia Franco Brusati - 1989 - Primo piano dell&#039;attore Giancarlo Giannini' /></a></p>
<p>La catalogazione del patrimonio della Fondazione è stata avviata nell&#8217;ambito del <a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/sirbec/">Sistema Informativo Regionale Beni Culturali</a>, in particolare a partire dai fondi Lattuada e Brusati.</p>
<p>Consulta le <a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/fotografie/istituti/61/">schede realizzate</a> (2.500 fino ad ora).</p>
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		<item>
		<title>Falci e martelli</title>
		<link>http://blog.lombardiabeniculturali.it/articoli/1095/</link>
		<comments>http://blog.lombardiabeniculturali.it/articoli/1095/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 14:47:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saverio Almini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[beni etnoantropologici]]></category>
		<category><![CDATA[Cavenago d'Adda]]></category>
		<category><![CDATA[falce]]></category>
		<category><![CDATA[martello]]></category>
		<category><![CDATA[Museo della Civiltà Contadina "Ciòca e berlòca"]]></category>

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		<description><![CDATA[A Cavenago d'Adda, nel Lodigiano, c'è il Museo della Civiltà Contadina "Ciòca e berlòca". Si mostra qui un saggio della varietà tipologica di falci e martelli ivi conservati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Cavenago d&#8217;Adda, nel Lodigiano, c&#8217;è il Museo della Civiltà Contadina &#8220;Ciòca e berlòca&#8221;. Circa la metà del suo vasto <a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/beni-etnoantropologici/istituti/69/">patrimonio di oggetti</a> è catalogata nel portale Lombardia Beni Culturali, sezione <a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/beni-etnoantropologici/">Beni etnoantropologici</a>.</p>
<p>Si mostra qui un saggio della varietà tipologica che offrono due strumenti un tempo simbolo del lavoro manuale: la falce, per i lavori nei prati e nei campi, e il martello, per le attività artigianali. Di ciascun utensile si riporta anche la denominazione locale lodigiana confrontandola con quella milanese, e un cenno sull&#8217;utilizzo specifico.</p>
<h3>Attività agro-silvo-pastorali</h3>
<table class="thumbs">
<col style="width: 200px;" />
<col />
<tr>
<td class="tb">
<a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/beni-etnoantropologici/schede/LO610-00285/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/LO610-00285.jpg' alt='Falce fienaia' title='Falce fienaia' /></a>
</td>
<td class="txt">
<p><em>fèr da prà</em> (lod.), <em>rànza</em> (mil.)</p>
<p><strong>falce fienaia</strong>: costituita da un sottile ferro, di forma trapezoidale-triangolare, tagliente sul bordo interno, innestato su un manico di legno lungo circa due metri da impugnare con entrambe le mani, con il quale si falcia l&#8217;erba da fieno.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="tb">
<a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/beni-etnoantropologici/schede/LO610-00263/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/LO610-00263.jpg' alt='Falce messoria' title='Falce messoria' /></a>
</td>
<td class="txt">
<p><em>m&#8217;ssüra</em> (lod.), <em>messora</em> (mil.)</p>
<p><strong>falce messoria</strong>: ferro ricurvo tagliente sul bordo interno, innestato su un corto manico di legno, con il quale si tagliano le messi (grani).</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="tb">
<a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/beni-etnoantropologici/schede/LO610-00258/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/LO610-00258.jpg' alt='Falcetto' title='Falcetto' /></a>
</td>
<td class="txt">
<p><em>seghìs </em> (lod.), <em>seghèzz</em> (mil.)</p>
<p><strong>falcetto</strong>: ferro ricurvo tagliente sul bordo interno, innestato su un corto manico di legno, usato tanto per falciare l&#8217;erba lungo i fossi quanto per tagliare il frumento.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="tb">
<a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/beni-etnoantropologici/schede/LO610-00302/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/LO610-00302.jpg' alt='Tagliafieno' title='Tagliafieno' /></a>
</td>
<td class="txt">
<p><em>màssa</em> (lod., mil.)</p>
<p><strong>tagliafieno</strong>: speciale attrezzo utilizzato per tranciare il quantitativo di fieno da distribuire giornalmente al bestiame.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="tb">
<a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/beni-etnoantropologici/schede/LO540-00707/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/LO540-00707.jpg' alt='Roncola' title='Roncola' /></a>
</td>
<td class="txt">
<p><em>sfòlcia</em> (lod.), <em>folc</em> (mil.)</p>
<p><strong>roncola</strong>: attrezzo per tagliare i rami delle piante e sfrondare arbusti, con il codolo ricoperto da un manico in legno o da strisce di cuoio.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="tb">
<a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/beni-etnoantropologici/schede/LO540-00693/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/LO540-00693.jpg' alt='Folcio' title='Folcio' /></a>
</td>
<td class="txt">
<p><em>folc</em> (lod., mil.)</p>
<p><strong>folcio</strong>: arnese per potare alberi e sfrondare rami.</p>
</td>
</tr>
</table>
<h3>Attività artigianali</h3>
<table class="thumbs">
<col style="width: 200px;" />
<col />
<tr>
<td class="tb">
<a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/beni-etnoantropologici/schede/LO540-00489'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/LO540-00489.jpg' alt='Martello' title='Martello' /></a>
</td>
<td class="txt">
<p><em>martél</em> (lod.), <em>martèll</em> (mil.)</p>
<p><strong>martello</strong>: oggetto comune usato prevalentemente per conficcare chiodi di ferro nel legno, costituito da un ferro con bocca piana da una parte e penna dall&#8217;altra, con un manico di legno fissato nell&#8217;occhio.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="tb">
<a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/beni-etnoantropologici/schede/LO540-00782/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/LO540-00782.jpg' alt='Martello' title='Martello' /></a>
</td>
<td class="txt">
<p><em>martèll de menescalch</em> (mil.)</p>
<p><strong>martello</strong>: attrezzo da fabbro o maniscalco, a ferro triangolare con bocca piana e penna perpendicolare al manico di legno infisso nell&#8217;occhio, usato per modellare sull&#8217;incudine le verghe di ferro.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="tb">
<a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/beni-etnoantropologici/schede/LO540-01028/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/LO540-01028.jpg' alt='Martello' title='Martello' /></a>
</td>
<td class="txt">
<p><em>martèll de sciavattìn</em> (mil.)</p>
<p><strong>martello</strong>: usato nei lavori di calzoleria per inchiodare i tacchi e le suole delle calzature, con la penna si impronta il punto di fissaggio e con il battente si conficca il chiodo.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="tb">
<a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/beni-etnoantropologici/schede/LO540-00920/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/LO540-00920.jpg' alt='Mazzuolo' title='Mazzuolo' /></a>
</td>
<td class="txt">
<p><em>mazzoeula</em> (mil.)</p>
<p><strong>mazzuolo</strong>: usato nei lavori di falegnameria, per battere su scalpelli e arnesi d&#8217;intaglio o commettiture, formato da un toppo di legno forato per il traverso con infilata una bacchetta conica modellata a mano.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="tb">
<a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/beni-etnoantropologici/schede/LO610-00380/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/LO610-00380.jpg' alt='Mazza' title='Mazza' /></a>
</td>
<td class="txt">
<p><em>màsa d&#8217; lègn</em> (lod.), <em>màzza de lègn</em> (mil.)</p>
<p><strong>mazza</strong>: usata dai taglialegna per conficcare i cunei nei tronchi da spaccare.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="tb">
<a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/beni-etnoantropologici/schede/LO610-00255/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/LO610-00255.jpg' alt='Martellina' title='Martellina' /></a>
</td>
<td class="txt">
<p><em>mart&#8217;lìna</em> (lod.), <em>martèll de praa</em> (mil.)</p>
<p><strong>martellina</strong>: attrezzo con il quale si ribatte il filo a falci e falcetti.</p>
</td>
</tr>
</table>
<p>Vedi anche il sito web del <a href="http://www.museilodi.it/aree%20naturalistiche/museo%20civilta%20contadina/museo%20civilta%20contadina.html">Museo della Civiltà Contadina &#8220;Ciòca e berlòca&#8221;</a> di Cavenago d&#8217;Adda.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ville storiche in Lombardia: percorsi di valorizzazione</title>
		<link>http://blog.lombardiabeniculturali.it/articoli/1124/</link>
		<comments>http://blog.lombardiabeniculturali.it/articoli/1124/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 23:48:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Codex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[ville]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.lombardiabeniculturali.it/?p=1124</guid>
		<description><![CDATA[Il 26 novembre 2009 si terrà a Cesano Maderno un convegno sui progetti promossi da Regione Lombardia per la riscoperta e la valorizzazione del patrimonio delle Ville Gentilizie lombarde.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="event" border="0">
<col style="width: 6em;"></col>
<col></col>
<tbody>
<tr>
<td><strong>Dove:</strong></td>
<td>Villa Arese Borromeo &#8211; Sala Aurora<br />
Piazza Arese, 12<br />
Cesano Maderno</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Quando:</strong></td>
<td>Giovedì 26 novembre 2009, ore 9.30-13.00</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>ll Convegno intende essere un momento di comunicazione e di informazione dei progetti messi in campo dalla Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie per la riscoperta e la valorizzazione del patrimonio delle Ville Gentilizie lombarde, nelle aree del Nord-Milano, della Brianza e del Lago di Como.</p>
<p>I lavori saranno l&#8217;occasione di un confronto sul modello di organizzazione e valorizzazione in rete di questo patrimonio che è alla base del progetto <em>Il sistema integrato di gestione delle Ville del Nord-Milano</em> promosso da Regione Lombardia e realizzato in partenariato tra Provincia di Monza e Brianza, Provincia di Milano, i soggetti proprietari delle Ville coinvolte, i Comuni di Cesano Maderno, di Bollate, di Desio e di Lainate. Il progetto ha ricevuto un cofinaziamento da Fondazione Cariplo sul Bando <em>Valorizzare i beni culturali attraverso la gestione integrata dei beni</em>.</p>
<p>In occasione del Convegno sarà distribuito il volume <em>Il sistema integrato di organizzazione e valorizzazione delle Ville Gentilizie del Nord-Milano</em> ed. Guerini, esito della ricerca promossa da DG Culture, Identità e Autonomie e realizzata da IReR con la consulenza di A. Hinna &#8220;Sperimentazione di un servizio di consulenza in tema di gestione e valorizzazione ai proprietari dei beni &#8211; Il caso delle Ville Storiche del Nord Milanese&#8221;. Sarà inoltre presentato in anteprima il volume <em>Beni culturali e Sviluppo del territorio. Le ville storiche del milanese</em> edito da PIM &#8211; Centro Studi per la Programmazione Intercomunale dell&#8217;Area Metropolitana.</p>
<p>Per esigenze organizzative è richiesta la conferma della partecipazione al convegno a: <a href="mailto:convegni@irer.it">convegni@irer.it</a></p>
<p>Scarica il <a href="http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/11/20091126-ville-gentilizie.pdf">programma completo</a> del convegno (PDF, 770 Kb).</p>
<p style="text-align: center;">*  *  *</p>
<p>Per approfondimento si vedano i percorsi tematici pubblicati all&#8217;interno del portale:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/percorsi/ville-milano/">Ville gentilizie nell&#8217;Alto Milanese</a></li>
<li><a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/percorsi/ville-como/">Ville storiche sul lago di Como</a></li>
</ul>
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		</item>
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		<title>Conferenza Nazionale degli Archivi</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 14:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saverio Almini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[archivi storici]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza nazionale degli archivi]]></category>
		<category><![CDATA[conferenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 19 al 21 novembre 2009 si terrà a Bologna la seconda Conferenza Nazionale degli Archivi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 19 al 21 novembre 2009 si terrà a Bologna la seconda Conferenza Nazionale degli Archivi.<br />
Vedi il sito ufficiale e il programma completo: <a href="http://www.conferenzanazionalearchivi.beniculturali.it/">http://www.conferenzanazionalearchivi.beniculturali.it/</a></p>
<p>A oltre dieci anni dalla prima conferenza, una nuova riflessione a tutto campo sulla realtà archivistica italiana. Il programma scientifico della conferenza è frutto del lavoro comune dell&#8217;Amministrazione archivistica e delle Regioni.</p>
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		<item>
		<title>A Parigi, cento anni fa</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 05:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saverio Almini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Anselmo Bucci]]></category>
		<category><![CDATA[Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[puntasecca]]></category>
		<category><![CDATA[stampe e incisioni]]></category>

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		<description><![CDATA[La Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli di Milano conserva oltre quattrocento incisioni di Anselmo Bucci, uno dei più interessanti incisori di inizio XX secolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/stampe/istituti/59/">Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli</a> di Milano conserva, tra le numerose e importanti collezioni, oltre quattrocento incisioni di <a href="http://www.lombardiabeniculturali.it/stampe/autori/4866/">Anselmo Bucci</a> (Fossombrone, 1887 &#8211; Monza, 1955). Bucci, che ebbe una intensa e variegata <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anselmo_Bucci">vita artistica</a>, va considerato uno dei più interessanti incisori di inizio XX secolo.</p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/stampe/schede/H0080-01120/ '><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/H0080-01120.jpg' alt='Bucci Anselmo - Autoritratto (1910) ' title='Anselmo Bucci - Autoritratto (1910) ' /></a><br />
Anselmo Bucci, <em>Autoritratto</em> (1910)</p>
<p>Un secolo fa Anselmo Bucci, appena ventiduenne, è a Parigi da circa tre anni. Nella grande città, torbida e inquieta, vive solo e in ristrettezze; tuttavia sa trovare l&#8217;apprezzamento di critici come Apollinaire e Salmon, e di Devambez, importante editore parigino.</p>
<p>Bucci conosce da vicino le ricerche delle avanguardie artistiche, ma rimane fedele a una figurazione post-impressionista. Nella attività incisoria del periodo parigino sperimenta l&#8217;acquaforte, la litografia e la puntasecca. Di quest&#8217;ultima tecnica si presenta qui di seguito un piccolo saggio (tutte le opere proposte sono del 1909).</p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/stampe/schede/H0080-01111/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/H0080-01111.jpg' alt='Bucci Anselmo - Les tristes Batignolles' title='Bucci Anselmo - Les tristes Batignolles' /></a><br />
<em>Les tristes Batignolles</em></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/stampe/schede/H0080-01079/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/H0080-01079.jpg' alt='Bucci Anselmo - On aligne' title='Bucci Anselmo - On aligne' /></a><br />
<em>On aligne</em></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/stampe/schede/H0080-01106/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/H0080-01106.jpg' alt='Bucci Anselmo - Rue Lepic' title='Bucci Anselmo - Rue Lepic' /></a><br />
<em>Rue Lepic</em></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/stampe/schede/H0080-01108/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/H0080-01108.jpg' alt='Bucci Anselmo - Grandeur et d&eacute;cadence de la courtisane' title='Bucci Anselmo - Grandeur et d&eacute;cadence de la courtisane' /></a><br />
<em>Grandeur et d&eacute;cadence de la courtisane</em></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/stampe/schede/H0080-01089/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/H0080-01089.jpg' alt='Bucci Anselmo - Au bar' title='Bucci Anselmo - Au bar' /></a><br />
<em>Au bar</em></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/stampe/schede/H0080-01085/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/H0080-01085.jpg' alt='Bucci Anselmo - Au frais' title='Bucci Anselmo - Au frais' /></a><br />
<em>Au frais</em></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/stampe/schede/H0080-01060/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/H0080-01060.jpg' alt='Bucci Anselmo - Nini Jouve ' title='Bucci Anselmo - Nini Jouve' /></a><br />
<em>Nini Jouve</em></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/stampe/schede/H0080-01100/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/H0080-01100.jpg' alt='Bucci Anselmo - Nurses' title='Bucci Anselmo - Nurses' /></a><br />
<em>Nurses</em></p>
<p><a href='http://www.lombardiabeniculturali.it/stampe/schede/H0080-01096/'><img src='http://blog.lombardiabeniculturali.it/up/2009/10/H0080-01096.jpg' alt='Bucci Anselmo - A pont neuf ' title='Bucci Anselmo - A pont neuf ' /></a><br />
<em>A pont neuf</em></p>
<p><strong>Puntasecca</strong>: si dice puntasecca il disegno interamente eseguito su una lastra di metallo (rame) mediante l&#8217;incisione diretta di uno strumento appuntito di acciaio.</p>
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